Corsi con allenatori, coaching con sportivi a parlare di obiettivi, del perchè lo fai, dove vuoi arrivare ecc ecc, poi leggo le affermazione di mister Mazzarri e mi dico: “noooo NCS (Non Ci Siamo :-))”
Lungi da me ricondurre tutti i problemi dell’Inter al fatto che manca un obiettivo. Sicuramente la situazione è figlia di una gestione lacunosa, sia da parte della società sia da parte dello staff tecnico, ma non certo solo perchè manca un obiettivo chiaro.

La cosa che mi ha sorpreso (forse poi nemmeno più di tanto) è ascoltare un mister professionista fare certe dichiarazioni dimostrando come  molti allenatori devono crescere nella gestione del gruppo… ben per me, vuol dire che avrò ancora lavoro :-)))

La frase “incriminata”“Non dichiaro obiettivi perchè non mi accontento mai, indicare una posizione equivale a non aver possibilità di fare meglio”. 

Regola numero uno:
Non esiste motivazione senza obiettivo. Un sogno diventa obiettivo, se ci mettiamo la data. Anzi, per motivare fate sognare, andate a prendere un sogno è li, a portata di mano, ci sta aspettando. Agite sull’emozioni.
Fissare un obiettivo “equivale a non fare meglio”? Si, ma c’è il rischio di fare peggio!!!
Vuoi correre questo rischio? Fissa un obiettivo raggiungibile e “portalo a casa” ; poi alza l’asticella. Ricorda:
“Un uomo senza obiettivo è come un marinaio senza timone”

Regola numero due:
Se ha un obiettivo puoi pianificare il tuo lavoro. Puoi strutturare la tua stagione, creare la tua strategia, puoi coinvolgere anche il tuo staff facendole crescere alla pari della tuia squadra.  Un obiettivo per il mister dev’essere anche questo far crescere i propri collaboratori. Abbiamo bisogno di professionisti pensanti. Abbiamo bisogno di valore aggiunto!

Regola numero tre:
Se hai un’idea condividila. Prima con i tuoi collaboratori, poi con la squadra e fissate un obiettivo comune. Lo perseguite insieme. L’obiettivo non è solo tuo, è di tutti. Questo è il bello del gioco di squadra e il difficile per un mister, far combaciare l’obiettivo del singolo con quello dell’intero gruppo. Se ci riesci, è molto probabile che alla fine otterrai i risultati sperati… e anche di più.

Regola numero quattro:
Festeggia! Raggiunto l’obiettivo festeggia. Dai una ricompensa alla tua squadra, accresce la consapevolezza e l’autostima del gruppo. Una grossa criticità nei gruppi sportivi oltre alla comunicazione (che approfondiremo a breve), è appunto l’autostima.L’autostima è il divario con l’immagine oggettiva che ha il gruppo delle proprie abilità, caratteristiche e qualità, con l’immagine della squadra che vorrebbe essere.
Minore è il divario tra le due immagini maggiore è l’autostima, su questo deve lavorare il mister. Avere un obiettivo e raggiungerlo ti aiuta nel raggiungere e incrementare l’autostima.

Regola numero cinque:
Saper fissare l’obiettivo e un altro aspetto importante. Nell’affiancare calciatori, professionisti e non, chiedo sempre prima della partita: “Qual è il tuo obiettivo oggi?”All’inizio mi rispondono: “giocare bene”… (poi imparano e mi danno risposte diverse), ma cosa vuol dire giocare bene?  Secondo quali criteri? Secondo chi? L’obiettivo dev’essere: specifico, misurabile, accattivante, realistico…e avere una data. 

Quindi: fissa un obiettivo, raggiungilo, festeggia e poi ne riproponi un altro!!!

Buon divertimento e… grandi successi 🙂
Simone

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