SIMONE TESO

ProTeso verso gli altri. Il mio lavoro, la mia vita, sono dentro il mio cognome.

Sono  Simone, di professione coach, preparo le persone a raggiungere i propri obiettivi.
La mia formazione inizia il  25 agosto 1974, nasco prima della data prevista: ho fretta di venire al mondo perché ho voglia di vivere.

“Vai, gioca, trova nelle regole la creatività che ti serve per vincere.” mi insegnarono i salesiani. L’ho fatto.

A 15 anni lascio le mie origini, il Friuli Venezia Giulia, terra di perseveranza, per studiare grafica nell’isola di San Giorgio a Venezia presso un collegio salesiano ed è li che comprendo realmente quanto siano importanti i giovani.

Inizio a giocare a calcio a livello professionistico. Le regole del campo, dello spogliatoio, ricompensano impegno e fatica. Vinco.

Teso Centrocampista e proTeso a condividere, essere al servizio dell’attaccante e mandarlo in rete è il mio obiettivo, esulto ai goal dei miei compagni, esalto la mia squadra. La sostengo nei momenti di difficoltà, comprendo il reale concetto  di squadra.
Una volta tolti calzoncini e maglietta, con lo stesso entusiasmo, ripropongo nelle aziende e nelle società sportive l’importanza della squadra.

Lungo la strada della mia vita incontro la resilienza, ancora non la so definire ma si paleserà dietro una curva di asfalto: l’incidente e il coma di mia madre.
Ho 18 anni, due fratelli piccoli da sostenere. La riabilitazione è lunga, nessun medico la riporterà al prima che l’auto uscisse di strada. Lo sconforto e la paura non mi fermano. Imparo a guidare la mia vita, destinazione entusiasmo.

Mio padre, per seguire la riabilitazione di mia madre, cede la sua azienda investendo il bene più prezioso, il tempo, per sostenere la sua famiglia. Si reinventa come uomo dimostrandomi cosa può fare la forza  di volontà.
In questo corpo a corpo tra me e la disperazione guardo la sfida negli occhi, comprendo che quello che mi sta accadendo non può essere disperso, che i sacrifici che stiamo attraversando devono valere qualcosa e cosi che inizio nel 2000, a tradurre con metodo il mio vissuto.

Oggi, continuo ad allenarmi ed allenare alla vita chi ha scelto di renderla una sfida vincente. Chi ha scelto di essere artefice del suo destino.